La GEN-I collauda la gestione della domanda da 54 MW con 40 consumatori attivi

Il progetto internazionale quadriennale di ricerca FutureFlow, che vede la partecipazione di 12 partner da 8 paesi europei, sta entrando nella sua fase finale. Sono oltre 40 i produttori e i consumatori di varie categorie dell'Austria, dell'Ungheria, della Romania e della Slovenia che collaborano in modo attivo nella gestione della domanda ovvero in sistemi di generazione distribuita.

Il settore dell'energia è in rapida evoluzione. La quota di elettricità prodotta da fonti rinnovabili è in costante aumento, l'inarrestabile onda di chiusura delle centrali elettriche tradizionali contribuisce a rendere la rete ancora più instabile. Il ruolo delle grandi centrali sarà assunto in parte dai prosumer, i consumatori con capacità produttive che potranno trasformarsi in soggetti attivi del sistema energetico.

Nell'ambito del progetto la GEN-I ha analizzato oltre 600 clienti industriali per preparare una mappa delle opzioni per la gestione della domanda in 4 paesi. L'analisi ha preso in considerazione una serie di tecnologie, fra le quali i generatori diesel, le centrali a biogas, le piccole centrali idroelettriche e le centrali solari.

Sono stati scelti 40 consumatori e produttori per testare il sistema di approvvigionamento adattivo della domanda e della fornitura dell'energia elettrica. Il risultato aggregato è di 29 MW di capacità positiva e 25 MW di capacità negativa da sfruttare per la regolazione della frequenza della rete.

I 54 MW di potenza flessibile complessiva offrono ai gestori del sistema delle ulteriori possibilità di gestione di modo che possano garantire la qualità e l'affidabilità del sistema di distribuzione dell'elettricità. Le simulazioni e le analisi fatte finora indicano che l'introduzione di servizi di questo genere nei quattro paesi esaminati risulterebbe in una riduzione dei costi di gestione del sistema del 23%.

Con oltre 106 ore di collaudo nell'ambito del progetto, siamo riusciti a provare il grandissimo potenziale della flessibilità offerta dalla combinazione intelligente di clienti industriali e produttori. I risultati confermano, inoltre, i vantaggi della cooperazione transfrontaliera a beneficio dei gestori, i quali possono ridurre i costi della regolazione della frequenza della rete di distribuzione.

Video promozionale del progetto FutureFlow